IL LIBRO - Della filosofia e dei gatti

GATTO ERGO SUM!

VIDEO DELLA SETTIMANA

Visualizzazione post con etichetta pethotels. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta pethotels. Mostra tutti i post

giovedì 15 luglio 2010

PREMIO MARGHERITA D'ARGENTO: INTERVISTA RILASCIATA A PETHOTELS



Tratto da http://www.pethotels.it/gatti/premio-margherita-dargento.html


"Al via la nona edizione della Margherita d’Argento, premio conferito dall’Associazione “Il Gattile” per festeggiare il compleanno di Margherita Hack, illustre socia fondatrice, ad una donna distintasi nell’amore per i gatti. L’evento si svolge sabato 26 giugno alle 18 presso l’Oasi Felina “Miranda Rotteri” di Trieste.
Il riconoscimento viene consegnato alle persone che si sono impegnate in battaglie per gli animali.
Quest’anno tocca a Federica Sgarbi, volontaria del Gattile di Ferrara e autrice di Della filosofia e dei gatti e di Gatto ergo sum, editi da Mursia. L’anno precedente il premio era andato nelle mani di Licia Colò.
Federica Sgarbi riceverà direttamente dalle mani della professoressa Hack una targa ricordo ed un’opera grafica creata appositamente dall’artista Aldo Usberghi. Quest’ultimo allestirà per la manifestazione una mostra pittorica delle sue opere dedicate ai gatti.

Noi abbiamo intervistato Federica Sgarbi

Che emozioni le suscita ricevere questo premio dalle mani di Margherita Hack?
“Non conosco di persona la Professoressa Hack, ma apprezzo e stimo la sua opera di divulgazione e, ancora di più, il suo impegno per gli animali.
Margherita Hack, infatti, è uno dei soci fondatori dell’Associazione Onlus “Il Gattile”, un ente che, da anni, opera incessantemente per il rispetto e la tutela dei gatti sul territorio triestino.
Come spesso accade, si tratta di un’Associazione che si regge sull’impegno dei volontari - impegno, evidentemente, gratuito - e che resiste nonostante le tante pressioni che spesso si devono affrontare per promuovere e raggiungere risultati per il benessere degli animali.
Il fatto che una scienziata della sua levatura, così nota e apprezzata per i suoi meriti culturali, abbia e mantenga valori di rispetto per i gatti e gli animali credo sia un segno anche di grande umanità, condizione importante – se non addirittura necessaria - a mio parere, per chiunque.
Inoltre, il Premio Margherita d’Argento, voluto dall’Associazione proprio per festeggiare il compleanno della Professoressa Hack, ha una valenza particolare: viene conferito solo a donne che si siano distinte per l’impegno e l’amore verso i gatti.
Ricevere, dunque, un premio così, per me - volontaria e animalista - è fonte di emozione e di grande soddisfazione e ringrazio la Professoressa Hack, il Sig. Cociani, Presidente de “Il Gattile”, e tutti i soci e volontari che mi hanno scelta per questo importante riconoscimento”.

Qual è il messaggio che vorrebbe diffondere contro l’abbandono estivo dei gatti?
“Vorrei sinceramente avere un messaggio che, una volta per tutte, spazzasse via il problema dell’abbandono e tutte le pesanti e oscure conseguenze che esso comporta per gli animali. Lo vorrei. Ma so che non c’è.
Faccio volontariato da anni: ho visto abbandonare gatti, cani e non solo.
Ho visto le reazioni di questi animali che si fidavano, ciecamente, di chi li ha lasciati per una vacanza.
Non parliamo, poi, di quelli trovati da me e da altri volontari sulle strade, nelle campagne, nei luoghi di villeggiatura.
L’unica riflessione che mi permetto di proporre è di considerare con attenzione, prima di procedere, cosa significhi l’adozione di un animale e di considerare che il fatto di avere 4 zampe non li priva di una forte sensibilità. Anzi.
Inoltre, è, oramai, possibile contare su un sempre maggiore numero di luoghi di vacanza (agriturismi, b&b, villaggi turistici, ma anche alberghi) che aprono all’ospitalità verso i gatti, cani e non solo: una risorsa importante sulla quale contare che credo sia anche un sintomo positivo a livello sociale”.

Dopo due pubblicazioni, ne arriverà una terza dedicata ai felini?
“Della filosofia e dei gatti” e “Gatto ergo sum” sono il frutto di esperienze che ho vissuto in questi anni.
Nel primo, ho scritto di storie vere e aneddoti gattosi – di gattile e non - dal punto di vista di una Duezzampe gattofila e volontaria, cioè la sottoscritta.
In “Gatto ergo sum”, invece, è il micio Set il vero autore: ex-gatto di gattile - ora felicemente adottato - ironico, divertente, ma anche attento nel raccontare il suo rapporto con gli Umani.
Lui che, giustamente, ci ricorda come il fatto di avere “solo 2 zampe” potrebbe anche significare, talvolta, essere meno evoluti…
Ho voluto scriverne perchè speravo che certe realtà, talvolta anche incredibilmente positive e confortanti, uscissero dalle mura dei gattili e perchè speravo e spero che incontrino le tante persone meravigliose e sensibili che ci sono in giro.
I due testi, dunque, sono frutto di situazioni e atmosfere che mi hanno emozionata e toccata profondamente.
Qualora mi ritrovassi a vivere situazioni altrettanto significative che mi ispirino nuove considerazioni, allora, in questo caso, forse ci sarà una terza pubblicazione.
Non so, però, se sarà esclusivamente gattosa: ho imparato che tutti gli animali hanno qualcosa da comunicare.
Poi, ovvio, io nasco come gattofila…”

martedì 20 aprile 2010

DELLA FILOSOFIA E DEI GATTI SU PETHOTELS



Pethotels.it, un sito che aiuta a trovare luoghi e soluzioni di villeggiatura in compagnia di cani e gatti e pelosi in genere, ha voluto parlare del libro "Della filosofia e dei gatti".
E ha voluto saperne un pò di più.
Tratto da
ecco il servizio:

Gatti & filosofia: riflessione etica di Federica Sgarbi
Pethotels intervista Federica Sgarbi. Amante dei libri e dei gatti, della Luna e della cioccolata, l’autrice del libro Della filosofia e dei gatti (Mursia Editore) ha una laurea in Filosofia e una in Psicologia. L’empatia e la filosofia morale l’hanno portata ad approfondire e a sviluppare la riflessione etica verso gli animali.

Come si articola questa raccolta di racconti?
“Della filosofia e dei gatti è un viaggio tra mici, cucce, filosofie, luoghi e storie. Storie vere.
Storie a cui i singoli capitoli sono dedicati.
Storie narrate secondo lo spirito gattofilo, come premetto nel libro:
“Se avete comperato o state per comperare questo libro, è perchè, molto probabilmente, amate la calma della luna, le tisane in tazza di ceramica dipinta, la luce della candela, lo scorrere della sua cera, l’odore della carta stampata e, naturalmente, i gatti”.

Le storie nascondono verità filosofiche…
“Nel viaggio del libro, aneddoti, riflessioni, rime, nomi e persino il piccolo enigma felino che chiude la narrazione sono, strettamente, connessi.
Ciascun capitolo è dedicato ad un racconto e, quindi, ad un protagonista-micio che ha ispirato, in me, emozioni e rimandi.
La Filosofia si affaccia, nel testo, a conclusione dei capitoli, sotto forma di brevi considerazioni legate a diversi pensatori, a diverse epoche, a diversi orientamenti.
Brevi considerazioni, a mio avviso, preziose e sorprendenti.
In un gattile, infatti, chi dice che non vi possa essere spazio per riflessioni filosofiche? Anzi! Considerate le storie dei mici ospiti, esso si presenta come un luogo ideale per fare luce sul rapporto uomo-altri animali.
Rapporto importantissimo sotto diversi punti di vista.”

Quali sono i luoghi in cui si svolgono le vicende dei gatti protagonisti?
“I percorsi proposti dal testo sono tanti: attraverso storie di mici, attraverso curiosità e riflessioni filosofiche, attraverso la letteratura.
E, naturalmente, i percorsi che ciascun gatto protagonista ha compiuto, dal gattile alla felicità.
Ma, forse, il percorso più importante è quello della positività, su cui mi soffermo sin dall’inizio.
Un messaggio di armonia, insomma.
La mia esperienza di gattofila – sono sempre stata ospitata da molti gatti in casa mia… – e di volontaria di gattile mi ha portata a parlare dei tanti ospiti che arrivano in questo luogo.
Delle loro vite, delle loro avventure: tutte vere.
Ciascuna di queste storie conduce in luoghi diversi, luoghi fisici e mentali.
Credo che il lettore abbia un ruolo fondamentale nello scoprire tali luoghi.
Determinato anche dall’esperienza, dal vissuto personale.”

Lei vive a Parigi, come vengono gestiti i gattili in Francia? Esistono dei sussidi a favore delle associazioni animaliste?
“Ho vissuto a Parigi per diverso tempo, fra i mici dipinti e disegnati della emozionante capitale francese, ma anche e soprattutto fra i mici ospiti nelle “école du chat” di cui parlo nel testo.
Purtroppo, in Francia, come in Italia, l’assistenza, la cura e la volontà di trovare una nuova vita per i gatti abbandonati o maltrattati sono lasciate, di base, sulle spalle dei volontari.
In entrambi i paesi, ho constatato realtà tristi e dolorose per gli animali, realtà che li concepiscono come oggetti, come beni di consumo.
Ma in questo panorama, fortunatamente, c’è uno squarcio di luce che fa ben sperare, che illumina, che apre a storie a lieto fine e a considerazioni positive, filosofiche e non.
Proprio di questo ho voluto parlare in Della filosofia e dei gatti, con la speranza e l’auspicio che la sensibilità umana verso il sentire degli animali e il nostro rispetto per la loro dignità crescano. Sempre di più.”

Federica Sgarbi ha creato un blog, pubblicato sul sito della casa editrice Mursia, volto a dare visibilità sia agli appelli urgenti di mici in difficoltà sia alle associazioni che aiutano animali abbandonati e maltrattati.
Se cercate un amico micio, se volete proporre una segnalazione o volete condividere storie ed aneddoti con l’autrice, potete scrivere a: filosofia_gatti@hotmail.it".