IL LIBRO - Della filosofia e dei gatti

GATTO ERGO SUM!

VIDEO DELLA SETTIMANA

sabato 30 gennaio 2010


"Ai gatti piacciono i cambiamenti solo se sono stati decisi da loro."
( Roger A. Caras )

venerdì 29 gennaio 2010

CACCIA NON STOP... MA FRA GLI ANIMALI VI SONO GIA' ABBASTANZA VITTIME


ABBIAMO POCO TEMPO PER FERMARE LA POSSIBILITA' CHE LA CACCIA SELVAGGIA DIVENTI ILLIMITATA.
Questa, infatti, la nuova proposta tra breve discussa al Senato.

Per impedire che questo Articolo sia approvato, diffondi più che puoi l'informazione: - inoltra questa mail ai tuoi contatti - pubblica sul tuo sito o sul tuo blog l'Appello a Berlusconi - usa Facebook - fai sentire la tua voce sul nostro blog cacciatori brava gente. Più siamo e più forte sentiranno il nostro NO. Grazie del tuo aiuto.

QUESTO IL LINK PER FIRMARE LA PETIZIONE E DIFFONDERE
http://www.wwf.it/client/ricerca.aspx?root=23203&content=1

giovedì 28 gennaio 2010


"Se vuoi convivere con un gatto,
non aspettarti che sia lui ad adeguarsi a te.
Dovrai essere tu ad adattarti alle sue regole. "
( D. Lanciotti )

MIAO! SONO UGO


Miao a tutti, sono il MICIO UGO!
Sono giovane e mi hanno trovato alcuni volontari.
Quando sono arrivato in gattile, si sono accorti che la mia trachea è ristretta del 70% rispetto al normale, qundi, faccio fatica a respirare. Per questo, mi devono operare. Oggi. Incrociate le zampette per me!

sabato 23 gennaio 2010


"Ogni seduzione è felina.
Come se le apparenze si mettessero a funzionare da sole
ed a concentrarsi senza fatica."
( J. Baudrillard )

venerdì 22 gennaio 2010

FIV, FIV, FEVER: IL "PROBLEMA" NON PROBLEMA

FEVER


In questo blog, alla luce della mia personale esperienza di volontaria di e in gattile, ho più volte sottolineato come la FIV, la temutissima FIV, sia da conoscere e da capire.
Lo dico per non condannare inutilmente i tantissimi gatti che hanno questo "problema".
Ho già esaltato la dolcissima storia di Mosè ed Emanuela
(http://dellafilosofiaedeigatti.blogspot.com/2009/04/una-pasqua-buona-e-particolare.html)

E, ancora, l'antesignano SET o, meglio, l'antesignana Virginie che ha adottato Set, FIV positivo (e, prima ancora, il bellissimo PUGA), pur abitando con un micio non FIV:
( http://dellafilosofiaedeigatti.blogspot.com/2009/05/la-fiv-non-deve-fare-paura-la.html)

Oggi, con grande piacere - E SOLLIEVO - vi riporto la testimonianza di Manuela che, pochi giorni fa, ha adottato, dal nostro gattile, FEVER.

Anche lui risultato FIV positivo.
Che ora convive con altri miciotti non FIV.

Manuela ha accettato di rilasciarmi una piccola intervista.
Intervista che io ho richiesto con la speranza che le sue parole possano aiutare a sfatare certi pregiudizi e invitare ad un'informazione corretta.

1) Quali e quanti pregiudizi hai incontrato rispetto al discorso della FIV ?
"Pregiudizi riguardanti la FIV ne ho incontrati tanti, soprattutto dettati dall'ignoranza che ancora esiste su questo argomento.
Frequentando il gattile ho potuto notare che la maggior parte della gente esige un gatto "sano", scartando a priori la possibilità di adottare un gatto con la FIV (senza nemmeno informarsi sui problemi che REALMENTE può avere un micio FIV+)."


2) Perchè hai deciso di adottare Fever, nonostante la FIV ?
"Ho deciso di adottare Fever, nonostante sia FIV+, perchè ritengo che gatti come lui abbiano lo stesso diritto degli altri gatti di avere una casa ed una famiglia!
Basta informarsi sulla FIV per sapere che il virus che ne è causa NON si trasmette agli uomini ne agli altri animali, che i gatti che ne sono affetti sono solo gatti un pò più "deboli", per cui basta averne maggiore riguardo per garantire loro una vita comunque lunga ed "in salute", che il contagio agli altri gatti è più difficile di quanto si pensi (avviene attraverso graffi o ferite profonde, che difficilmente si verificano tra animali domestici).... motivi sufficienti per farmi adottare con il cuore in mano Fever."

3) Noti differenzi tra Fever (FIV +) e gli altri tuoi mici che non lo sono?
"Tra Fever e gli altri mici non c'è alcuna differenza: hanno lo stesso stile di vita, giocano, mangiano, dormono.... sono
assolutamente uguali!!!"


4)In casa, adotti mezzi di separazione fra i mici o lasci che vivano tutti assieme?
"Non adotto metodi di separazione fra Fever e gli altri miei gatti non FIV; Fever è un gatto docile e tranquillo, non propenso alla lite! Inoltre, è stato sterilizzato (come tutti gli altri mici che ho)... ritengo che con questi presupposti il rischio di contagio sia davvero molto molto basso.
E' giusto che Fever viva la sua vita in casa, con il calore di una famiglia e di altri fratellini pelosi.
E così dovrebbe essere anche per gli altri mici che, come lui, hanno contratto questa malattia.
E' sufficiente averne una cura leggermente "maggiore", tenerlo in casa se è troppo freddo, fargli mangiare cibi sani e nelle giuste quantità, fare qualche controllo dal veterinario in più.... per il resto sono mici assolutamente uguali a quelli sani!

Spero che la gente capisca finalmente che la FIV non è una malattia che pregiudica la possibilità dei gatti di avere una vita normale, lunga e in salute.... al contrario!

Adottate mici FIV + in totale tranquillità: la loro compagnia vi renderà felici!!!! "

Ogni situazione può essere speciale e unica e, quindi, valutabile nella sua unicità.
Avete dubbi e curiosità in merito alla FIV?
Chiedete ai veterinari: sono le persone più indicate ad orientarvi.
Gli unici che possono sfatare pregiudizi, forse, troppo rigidi.
Gli unici che possono mostrarvi il "NON" problema della FIV!


Fever fu uno dei primi mici che misi sui miei blog.
Era il lontano 13 Febbraio 2009...
http://gattobigblog.blogspot.com/search?q=fever




TULIP: UN PO' DI DOLCEZZA VERSO LA FINE



Ho ricevuto questa segnalazione.

Triste, ma, allo stesso tempo carica d'amore.
E, visto che credo ai miracoli che l'affetto può compiere, la pubblico.
Non so se sarà un miracolo di guarigione.

Ma potrebbe essere, almeno, il miracolo di una dolce fine.
Ecco la storia di Tulip.

Con grande speranza.

"Roma
Tulip era uno splendido gattino di 7 mesi pieno di vita.

Era stato adottato un mese fa, aveva trovato una bella famiglia, ma da un po di tempo era un po giù e dormiva troppo, così lo abbiamo portato dal veterinario che ha diagnosticato la terribile fip.
Tulip è tornato in gattile oggi, è in gabbia ed è tristissimo.
Ancora non sta malissimo e con una terapia cortisonica può andare avanti ancora per qualche mese.
C'è qualche anima santa che lo terrebbe a casa e lo riempirebbe di coccole per il poco tempo che gli resta da vivere? Forniamo noi i medicinali necessari, non è giusto farlo morire così...e poi magari potrebbe succedere un miracolo e potrebbe guarire il vet ci ha detto che raramente può succedere.

Giordana 392/9506771

dolly 3288482439 "

venerdì 15 gennaio 2010

BIAGY, BIAGINO E LA FAVOLA DIVENTATA REALTA'

Biagino a CASA!

Se scorrete questo blog, non potete non incrociare gli straordinari occhioni di Biagino.
Gli annunci che ho scritto, qui e altrove, in questi anni, per lui erano alimentati dalla mia - dalla SUA! - speranza di trovare braccia umane pronte ad accoglierlo.
Tutte le volte che qualcuno entrava nella "sua" stanza, con quale vigore e quale energia lui si spingeva, nonostante due zampette "immobili", verso le mani che regalavano carezze!

Zampette immobili, forse, dalla nascita.
Da anni faccio volontariato al gattile di Ferrara e, da anni, scrivo annunci per i mici qui ospitati.
E, purtroppo, vidi arrivare Biagino.
Dico purtroppo per il dispiacere che provai per lui, spaesato in una situazione sconosciuta.
E dico purtroppo per la consapevolezza, che avevo, riguardo al fatto che, di rado, situazioni come la sua trovano una felice soluzione.
Ma, come sempre dico in tutti i miei blog e ovunque, si deve comunque tentare e diffondere: non si sa mai!

La dolcezza e la comprensione umana, sebbene talvolta vengano offuscate, esistono.

Un giorno, infatti, una ragazza mi ha scritto chiedendo di LUI: si era innamorata del suo sguardo.

Così, il "mio" Biagino ha trovato casa.
Una casa, una famiglia e tanti fratelli e sorelle.

Ho chiesto a Manuela, la ragazza che lo ha adottato, di rilasciarci una piccola intervista per raccontarci tutto ciò che Biagino ha saputo regarle.

IN MODO CHE VI SIA UNA SPERANZA PER I TANTI MICI COME LUI CHE, ANCORA, ASPETTANO NEI GATTILI.

Vi lascio alle sue parole che, meglio di tutto, possono spiegarvi...

PERCHE' HAI DECISO DI ADOTTARE BIAGINO?
"Perchè ho deciso di adottare Biagino? E' semplice: mi sono innamorata dei suoi occhi dolci!
Come sai, amo tanto i gatti e, prima di Biagino, avevo già adottato un micino al gattile di Ferrara (Fiorellino).
Dopo la sua adozione ho continuato a consultare il sito di Casa Stella ed è stato lì che ho "conosciuto" la storia di Biagino ed ho potuto vedere le sue foto: il suo sguardo triste e dolcissimo mi ha rubato il cuore!
Ho deciso di andarlo a trovare ed appena l'ho visto non ho più avuto dubbi: sarebbe entrato a far parte della mia numerosa famiglia di pelosi!
Tra tutti i mici che ho potuto vedere al gattile, lui era quello che aveva più bisogno di me: mentre per gli altri gatti, infatti, non sarebbe stato difficile trovare una famiglia (almeno lo spero tanto tanto), per lui sarebbe stato tutto più difficile.
La gente si spaventa facilmente di fronte a tutto quello che è "diverso"... e Biagino (a causa dei suoi problemini) lo è!
Ma proprio il suo essere "diverso" lo rende assolutamente unico e speciale! "

COM'E' VIVERE CON LUI?
"Com'è vivere con lui....
due parole: semplicemente stupendo!
Da quando è arrivato, Biagino ha portato a tutti noi la sua dolcezza, la sua bontà, la sua grande forza e, proprio per questo, è stato da SUBITO accettato (e adorato) dagli altri animali di casa!
I fratellini che ha "acquisito" sono molto numerosi; la casa in cui vivo, infatti, è una palazzina su due piani in cui al piano terra abita mia madre ed al primo piano io con la mia famiglia.
Entrambe grandi amanti degli animali, abbiamo rispettivamente tre cani e 5 gatti lei... un cane e quattro gatti io! Ed ora c'è Biagino, che vive da mia madre al piano terra, per ragioni di sicurezza ( timore delle scale).
I primi a fare amicizia con lui sono stati i cagnetti di mia madre (Lilly, Lola e Franz, tre pechinesi), poi anche i gatti, che ora giocano e dormono vicino a lui!
Io ho un pastore tedesco, Quena, che ho fatto conoscere a Biagino con un pò di cautela (per timore che si potesse spaventare)... ora Quena, ogni mattina, DEVE scendere per dare una leccatina al suo Biagino!
Dei miei gatti, le femmine lo hanno accolto come un loro cucciolo e non fanno che riempirlo di coccole!
Per quanto riguarda l'impegno che comporta accudirlo... è assolutamente minore di quanto si possa pensare.
Lui, infatti, è molto autonomo per le sue condizioni... gira per tutta la casa, mangia e beve da solo, fa i bisognini sui fogli di giornale che adagiamo accanto alla lettiera.
La sua forza è strabiliante: perfino gli altri gatti ne sono rimasti colpiti da subito! "

COSA E QUANTO TI DA E TI HA DATO?
"Quanto mi da averlo con me...
Quello che Biagino ha portato nella nostra vita è qualcosa di straordinario: è un micio di una dolcezza unica e rara, ma nello stesso tempo è dotato di una forza e di un coraggio che gli permettono di vivere una vita autonoma nonostante i suoi problemi.
Tutto questo è straordinario, secondo me!
Prenderci cura di lui è una cosa bella, piacevole, naturale.... ciò che abbiamo in cambio è l' amore vero, assoluto di un micio che ha tanto sofferto e che ora, finalmente, ha trovato la sua serenità!
Cosa si può desiderare di più? "

mercoledì 6 gennaio 2010

DIOGENE (Giunti) sceglie DELLA FILOSOFIA E DEI GATTI



DIOGENE - Filosofare oggi è una rivista, a tiratura nazionale, edita dalla Giunti.
Come si evince dal nome, si tratta di un giornale nato con lo specifico scopo di filosofare (e non filosofeggiare), incoraggiando la riflessione anche critica su questioni importanti della quotidianità.

Molti sono i temi trattati, tra cui quello del rapporto uomo-animale.

Della filosofia e dei gatti è stato recensito sul numero di Dicembre 2009.

Di seguito, potete leggere l'intero articolo
(trovate anche una breve intervista).


***


DELLA FILOSOFIA E DEI GATTI

Filosofia e gatti - Un libro che coniuga pensieri e felini

di A. Peroni



"La prima cosa da rilevare riguardo questo
libro (pubblicato da Mursia nel
2009) è il titolo: Della filosofia e dei
gatti, e non La filosofia dei gatti. Non fa
quindi parte di quel filone “la filosofia
di...” che infesta attualmente le librerie:
in un’epoca di somma volgarità intellettuale,
nella quale si attribuisce forzosamente
una dottrina di pensiero a cani
e porci (se mi si consente la metafora
zoologica), non ci sarebbe da stupirsi se
qualcuno si mettesse a descrivere anche
quella dei gatti. Il libro di Federica
Sgarbi, esperta di etica kantiana, si pone
su un piano differente, per nulla superficiale,
ma, anzi, autenticamente filosofico.
Vi si racconta, in primo luogo, dell’
impegno dell’autrice per accasare gli
ospiti di un gattile, un’impresa tutt’altro
che facile, affrontata non per pietà o
per desiderio di riconoscimento, bensì
– come vorrebbe Kant – come disinteressata
azione conforme a un imperativo
morale. Accanto alla prassi, essendo
l’autrice filosofa, non può mancare la riflessione,
alla quale Federica Sgarbi ci
invita a partire da passi e aforismi di
vari autori. Leggendo questo libro, infatti,
ci si trova a considerare quanto il
mondo umano possa generare sofferenza
fisica e psicologica negli altri esseri
viventi, e tuttavia quanto l’uomo
stesso, con piccole azioni quotidiane,
possa ricomporre la frattura che lo separa
dalla natura.Kant è, per certi versi,
un autore rasserenante, che ci ridona
speranza nell’umanità. È lo stesso effetto
che ci procura questo piccolo
libro, nel quale piccole storie (vere) di
gatti diventano motivo per credere
nella forza positiva degli affetti umani
(e felini).


Una lettura altamente consigliata,
se è vero – come dice Tommaso
da Kempis – che l’unico luogo dove si
può trovare la pace è in un luogo isolato
con un libro, eventualmente – aggiungo
io – con un gatto che dorme al
nostro fianco.

Intervista: Peroni - I suoi studi su Kant l’hanno portata a
un’adesione reale all’etica kantiana?
Sgarbi - Sì, anche nella vita ho sposato gli ideali
dell’etica di Kant. Una delle cose che
mi coinvolgono maggiormente è il fatto
che il filosofo, già nelle Lezioni di etica
(risalenti al periodo 1775-1780), avesse
visto e delineato la continuità tra l’atteggiamento
etico nei confronti dell’umanità
e quello nei confronti degli
altri animali. In un passo, che cito anche
nel mio libro, Kant afferma: “Poiché gli
animali posseggono una natura analoga
a quella degli uomini, osservando dei
doveri verso di essi, osserviamo dei doveri
verso l’umanità, promuovendo con
ciò dei doveri che la riguardano... Essendo
gli atti degli animali analoghi a
quelli umani e derivando dagli stessi
principi, noi abbiamo dei doveri verso
di essi in quanto, osservando questi, noi
promuoviamo quelli verso l’umanità”.
Peroni - Quanto ha influito l’etica kantiana
sulla sua decisione di impegnarsi concretamente
a favore degli animali?
Sgarbi - L’etica Kantiana presuppone non solo
un’adesione teorica a certi principi,
bensì anche un’applicazione di essi. È
necessario, insomma, imporsi con disciplina
e metodo di agire in modo coerente
rispetto ai propri valori. Allo
stesso modo, nel mio impegno animalista,
ritengo sia fondamentale esprimere
attraverso atti concreti i doveri verso gli
animali. Credo che in primo luogo
venga il rispetto della loro dignità che
si traduce in un NON rapportarsi a loro
come oggetti di consumo.
Peroni - Pensa che gli animali vivano filosoficamente,
che siano alla costante ricerca
di una saggezza?

Sgarbi - La domanda richiederebbe una lunga
disquisizione. Personalmente, credo che
esista negli animali una forma di “saggezza”,
anche se forse non è definibile
nei termini della razionalità umana.
Peroni - Ritiene che gli animali abbiano qualcosa
da insegnare all’uomo sul piano
etico?
Sgarbi - In passato, si è detto che l’uomo è l’essere
morale, in ragione di considerazioni
che non possono essere discusse
in un così breve spazio. Sinceramente,
credo che l’attaccamento che l’animale
prova nei confronti dell’essere umano
sarebbe già un elemento da evidenziare
nell’ ambito del dibattito filosofico, etologico
e scientifico. Nella mia esperienza,
ho visto gatti e cani provenienti
da rifugi nutrire un profondo senso di
gratitudine verso chi li aveva adottati,
una gratitudine espressa (anche se con
diverse modalità) attraverso un amore
presente nel corso di tutta la vita. Al
contrario, non mi risulta che l’uomo si
assuma sempre e con responsabilità
l’impegno verso l’animale adottato o gli
altri animali. Lo conferma, purtroppo,
l’esistenza di luoghi come i gattili e i canili,
ospitanti essere viventi abbandonati
o maltrattati, la cui essenza
animale, solo perchè non umana, è stata
calpestata o tradita.
Federica Sgarbi ha una laurea in Filosofia
e una in Psicologia. Attualmente è
impegnata in un dottorato in Filosofia
a Parigi, presso la Sorbona.
Cura diversi blog filosofici e animalisti:
http://dellafilosofiaedeigatti.blogspot.com
http://filosofia-prendila-con.blogspot.com
http://eticanimale.blogspot.com "
Alessandro Peroni



Per avere maggiori informazioni sulla rivista potete consultare il sito http://www.diogenemagazine.eu/home/

lunedì 4 gennaio 2010

PUCCIA ADOTTATA! BUON 2010!

Io e Puccia in gattile

Da tanto tempo aspettava in gattile.

Era stata abbandonata dalla sua "famiglia" dopo anni di amorevole compagnia.
E, con fatica, si era arresa al gattile.
Ma ora, LEI, Puccia ha trovato una casa. Una nuova casa.

E non so trovare un modo migliore per Augurare a tutti un BUON 2010!!!
P.S. negli ultimi 20 giorni avevo spedito 5 volte l'articolo per lei...